TANTO UNO SA, QUANTO FA
1628 74. Passati dei mesi, Francesco soggiornava
presso la chiesa della Porziuncola, e stava vicino alla cella
che sorge dopo la casa, lungo la via, quando quel frate tornò
a parlargli del salterio. Gli disse Francesco: «Va'
e fai come ti dirà il tuo ministro». A queste
parole, quello cominciò a ritornare per dove era venuto.
Ma il Santo, rimasto sulla strada, cominciò a riflettere
su quanto aveva detto, e d'improvviso gridò dietro
a colui: «Aspettami, fratello, aspettami!». Andò
fino a lui e gli disse: «Torna indietro con me, fratello,
e mostrami il posto dove ti ho detto di fare, riguardo al
salterio, quanto ti dirà il ministro».
Arrivati a quel posto, Francesco si inchinò davanti
al frate e mettendosi in ginocchio disse: «Mia colpa,
fratello, mia colpa! Chiunque vuol essere un minore non deve
avere che la tonaca, la corda e le brache, come dice la Regola,
e in più le calzature, per chi sia stretto da evidente
necessità o malattia».
A tutti i frati che venivano a consultarlo sull'argomento,
dava la stessa risposta. E diceva: «Tanto un uomo sa
quanto fa; e tanto un religioso è buon predicatore,
quanto lui stesso agisce». Come dire: L'albero buono
si conosce al frutto che produce.